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AKENTA DAY - Ventiquattr'ore di bellezza

E' passato poco più di una settimana dall'Akenta Day ad Alghero ed io ne sento ancora il sapore sulle labbra.

Lo straordinario universo fatto di vigne, grappoli d'uva e bottiglie eleganti ha sempre meno segreti per me e, a questo giro, ne ho scoperto uno bellissimo.

In Sardegna c'è un vino, uno spumante precisamente, che si affina sott'acqua, fra posidonie, cernie e correnti marine e, ogni anno a luglio, quando il tempo della maturazione è trascorso, la cantina subacquea emerge dal mare davanti a decine di barche affollate di curiosi, sotto una pioggia di applausi, dentro un clima di festa che difficilmente si dimentica.

Son le bollicine dell'Akenta Sub della Cantina Santa Maria La Palma che, quattro anni fa, ha lanciato il suo primo esperimento di spumantizzazione subacquea, immergendo, a circa trenta metri di profondità, un gabbiotto di ferro contenente diverse centinaia di bottiglie del suo rinomato Akenta nell'Area Marina protetta di Capo Caccia-Isola Piana in collaborazione con il Parco Naturale di Porto Conte, dove i vigneti di vermentino nascono e crescono regalando uva dorata che qui viene raccolta e trasformata, e il Diving Center Blue Service, del quale fanno parte i sommozzatori che prima adagiano sui fondali le bottiglie e poi le portano su una volta trascorso il periodo di affinamento.

Questo esperimento di enologia è nato un pò come una scommessa: ciò che sarebbe nato dalla terra, sarebbe poi stato cresciuto dal mare, con successo.

Non si sapeva bene a cosa si sarebbe andato incontro quattro anni fa e non lo si conosce con certezza nemmeno adesso. Solo che la Cantina Santa Maria La Palma e il territorio di Alghero ci hanno creduto e ci credono fermamente e questo basta. Basta per trasformare una scommessa in un successo in continua crescita. 

Sotto Punta Giglio si trova la cantina subacquea
Sotto Punta Giglio si trova la cantina subacquea

L'Akenta Sub si trasforma lentamente nel fondale marino che, sembra impossibile da credere, è il posto perfetto per far nascere un buon spumante. C'è fondale e fondale, ma quello al largo di Alghero, e qualche altro in Italia dove la spumantizzazione subacquea viene portata avanti dal 2009, sembra essere davvero il fondale ideale. Ad una certa profondità la temperatura rimane costante, la luce è fioca, la pressione giusta e non ci sono vibrazioni, quattro elementi fondamentali per l'affinamento di vini frizzanti e spumanti. 

Far maturare un vino sott'acqua è anche una questione di risparmio energetico perchè tutto ciò di cui la cantina ha bisogno lo fornisce la natura a costo zero. Non ci sono celle frigo nè macchinari costosi, non ci sono bollette nè costi elettrici, almeno per l'Akenta Sub, e l'ambiente da tutto ciò non può che trarne giovamento. Si sente tanto parlare di green economy e questo sembra essere un buon inizio, no?

Far maturare un vino sott'acqua vuol dire anche arricchire un settore turistico di un territorio che non si accontenta ma punta sempre più in alto. Uno spumante che riposa fra i coralli è quell'attrattiva in più durante le escursioni guidate dei sub del Diving Center Blu Service nelle acque di Capo Caccia e diventa un polo attrattivo fortissimo nel giorno dedicato all'emersione, l'ormai celebre spettacolare Akenta Day

I sub portano in superficie la cantina subacquea
I sub portano in superficie la cantina subacquea

Io ho avuto la fortuna di partecipare quest'anno all'Akenta Day con Igers Sassari, di salire a bordo di una delle quattro imbarcazioni affollate che hanno atteso con ansia l'emersione delle casse di Akenta Sub. Ho potuto toccare con mano l'emozione che si prova nel vedere quando il duro lavoro di tante persone regala preziosi frutti, l'emozione di chi in quella scommessa ci ha messo tutto se stesso. La bellezza di vedere come tutta una città e il suo circondario si stringano intorno a qualcosa che sanno per certo renderà loro onore.

E' una festa di tutto il territorio, per tutto il territorio. Una giornata frizzante, leggera, fresca e molto wow, proprio come l'Akenta Sub.

I panorami pazzeschi mi hanno accompagnato dalla mattina al tardo pomeriggio: la vista di Alghero dal mare con la sua torre campanaria simbolo della città, il promontorio di Capo Caccia e quel faro suggestivo che ti guida, le falesie a picco sull'acqua, i colori, le forme, i profumi che inebriano. Tutto è perfetto fra le onde del mare (a parte per chi ne soffre, ma per quello c'è la xamamina o l'infuso di zenzero).

E poi l'attesa, quella che ti tiene con il fiato sospeso e che rende il tutto ancor più affascinante. I sub che si preparano all'immersione con la massima attenzione, le delicate manovre per portare in superficie gli scrigni preziosi, le bolle che salgono in superficie e che ti fanno tirare un sospiro di sollievo: è quasi fatta. I primi applausi quando la cassa sale su e le urla di gioia quando l'elicottero arriva, aggancia la cassa, la tira su e la riporta sulla terra ferma.

E' una scenografia spettacolare che ricorda alcuni frame dei film adrenalinici (con quell'elicottero poi!) e manda tutti in visibilio!

La cassa vien portava via dall'elicottero
La cassa vien portava via dall'elicottero

Il primo brindisi dell'Akenta Day è sotto Punta Giglio, dove lo spumante ha raggiunto il suo grado di maturazione negli ultimi mesi, ancora con il suono dell'elicottero che rimbomba nel golfo, dagli altoparlanti una voce ringrazia e invita a tirare su i calici, una nuova annata è pronta per essere gustata anche molto oltre i confini algheresi. Le bottiglie di Akenta Sub iniziano a circolare fra le imbarcazioni vestite a festa, sono bellissime disegnate dal mare, incrostate elegantemente di arzigogolature che rendono ogni pezzo unico. Si ride, si brinda, si beve e nel frattempo si tirano su le ancore per raggiungere baie riparate dove continuare a festeggiare fino a sera.

La musica parte, si balla, si ride, ci si tuffa, si mangia e si beve in un clima di gioia e spensieratezza.

It's boat party time!
It's boat party time!

Una vivace spina dorsale di acidità è ben intrecciata con i sentori di albicocca e sapori di frutta, mela gialla e sentori di limone e erba fresca, in questo spumante cremoso che presenta un finale sottile, vivace. Imbottigliato e invecchiato sott’acqua. Da bere ora.Questo è il giudizio che accompagna il punteggio di 88/100 nella rubrica Tasting Note 2018 della giuria di Wine Spectactor, autorevole rivista del settore vitivinicolo a livello internazionale, che rende così lo spumante della Cantina Santa Maria La Palma il primo vino Vermentino DOC italiano affinato sott'acqua ad ottenere un punteggio così alto, orgoglio di Alghero e della Sardegna tutta. 

E un po' orgogliosa mi son sentita anche io a vivere tutto l'entusiasmo contagioso della Cantina. Fiera di vedere come vanno a gonfie vele le cose quando si fa rete e ci si aiuta a vicenda, quando si lascia da parte invidia ed egoismo, quando si pensa alla propria terra come al proprio figlio e ci si guarda negli occhi e ci si promette di farcela assieme. E di tutto questo la Cantina Santa Maria La Palma ne è un grande esempio. La loro è una storia vecchia di sessant'anni, fatta di lavoro, sudore e sacrifici di centinaia di contadini che hanno stretto un patto che arriva fino a noi suggellato da profondi valori e premiato dal successo.

Lo spumante Akenta
Lo spumante Akenta

Una scommessa vinta, un successo meritato. E l'Akenta Day nasce proprio per celebrare questo. 

Tutta Alghero si veste a festa, palloncini bianchi adornano i locali in centro, bottiglie di Akenta Sub sono esposte nelle vetrine, e l'Akenta Day si trasforma in Akenta Night appena il sole colora di rosso l'orizzonte. E' una festa lunga un giorno, ventiquattro ore di bicchieri tintinnanti, di profumo di mare, di felicità.

Ventiquattro ore per entrare dentro l'anima di uno spumante, dentro la storia di una cantina, dentro la bellezza che avvolge tutto questo.

Ventiquattro ore per capire che dell'Akenta Day non potrò più farne a meno. E tu?

*

Grazie, grazie, grazie alla Cantina Santa Maria La Palma per averci invitato a vivere questa magnifica esperienza :)  

Cin-Cin con Akenta Sub
Cin-Cin con Akenta Sub

Tags: alghero, cosafareadalghero

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