I segreti per il bagaglio perfetto - Montagna Edition

Momondo vorrebbe carpirmi i segreti per il bagaglio perfetto ma io di segreti non ne ho davvero! L'assurdo metodo adottato per confezionare la valigia perfetta negli ultimi anni non è altro che la diretta conseguenza di tanti, tantissimi errori di valutazione, quelli che, son certa, tutti i viaggiatori ai loro esordi hanno fatto.

Potrei affermare che io riempio la valigia nello stesso modo in cui Michael Jordan lanciava la palla nel cesto ma non sarei molto d'aiuto a chi sta cercando la ricetta perfetta per il bagaglio perfetto oltre che non farei una bella figura in veste di Open World Travelers Ambassador.

Quindi, visto che sono appena rientrata dalla montagna con un piccolo trolley da cappelliera (Ryanair, Easyjet per intenderci) e uno zaino per sei lunghi giorni (per una ragazza sì, sono sei lunghi giorni con un solo trolley) e mi è stato chiesto come ho fatto a farci stare tutto, prima di avventarmi a rispondere CI HO ELEGANTEMENTE SALTATO SOPRA (che è pure vero), vorrei provare a fare una lista dei passaggi utili, che forse troverete anche folli, che ho applicato e che applico ormai in automatico a tutti i viaggi in tutte le stagioni, per arrivare a destinazione con il giusto carico di roba.

COME PREPARARE LA VALIGIA PER LA MONTAGNA

Apro la mia valigia rigida fuxia divisa in due scomparti e la lascio aperta sopra il letto in media due o tre ore prima della partenza (ho dieci anni di valigie sulle spalle, voi non fatelo, apritela due giorni prima).

Individuo la destinazione e tutti i particolari utili: Svizzera, sei giorni, inverno, neve, 3000 metri, freddo gelido, Capodanno, trekking, foto idiota in costume sulla neve per scommessa.

Apro le ante degli armadi, creo nella mia testa gli outfit per tutti e sei i giorni e tiro fuori tutti i pezzi in 5 minuti netti.

Sei mutante, sei calze, sei top sportivi (perchè il reggiseno è voluminoso, metterne solo uno/due per eventuale uscita a cena la sera), sei maglie termiche (o maglie in cotone, non in lycra che fa puzzare le ascelle), tre maglioni, due addosso quando si parte e quando si torna, se troppo caldo per indossarne due, tre maglioni per sei giorni andranno bene ugualmente che tanto a contatto con il corpo ci saranno le maglie termiche quindi non si inzozzano alla prima volta, due pantaloni da neve e due pantaloni normali. Un paio di camicette per non sembrare la zingara della situazione quando si va a cena fuori magari a Capodanno, una borsetta a tracolla per evitare di uscire con lo zaino anche per il giro serale in centro, pigiama leggero che tanto negli hotel di montagna ci sono sempre 40 gradi, un paio di ciabatte da viaggio che pesano 25 grammi, il costume portatelo sempre perchè non si sa mai (a parte per le scommesse perse), qualche cuffia di lana, l'accapatoio in microfibra che diventa minuscolo piegato perchè negli ostelli danno solo un asciugamano e gli scarponi da neve/trekking. Questi ultimi, se potete, metteteli già ai piedi quando partite così nella valigia ficcate le scarpe "normali" che sono leggere e occupano meno spazio.

N.B. Nelle località sciistiche è strapieno di negozi dove noleggiare tutto l'occorrente per la montagna quindi non c'è bisogno di portarsi dietro la tuta da sci, i doposci e pure gli scii!

Fatto. Cinque minuti per togliere fuori la roba dall'armadio, cinque minuti per sistemarla in valigia come se si stesse facendo un puzzle, due minuti per chiuderla sedendosi sopra e la valigia è pronta.

COME PREPARARE LO ZAINO PER LA MONTAGNA

Ora passiamo allo zaino.

Il beauty case con la roba da bagno io ce l'ho sempre pronto perchè viaggio spesso. Controllo se i piccoli contenitori sono pieni (shampoo, bagnoschiuma, sapone, dentifricio), chiudo e lo metto in fondo allo zaino lasciando il profumo, unico liquido effettivo, nella tasca esterna dello zaino per metterlo nella vaschetta del controllo bagagli. A seguire, astuccio con i trucchi, quello delle medicine con cerotti, quello dei carica batterie vari con presa multipla che una volta mi è capitato una camera di hotel con una sola presa, quello con fazzoletti, salviettine mani, burrocacaco e pillole Lactigest (che in Svizzera si mangia un bè di formaggio), portafoglio, occhiali e poi chi ha la passione per la fotografia qui deve fermarsi un attimo, proprio come me e chiedersi: sto partendo per un viaggio fotografico professionale per il National Geographic o per un viaggio di piacere che non deve diventare una corsa allo scatto perfetto?

CALA IL SILENZIO.

Essendo una grande appassionata di fotografia, durante i primi viaggi, portavo lo zaino fotografico pieno di tutto e di più: macchine fotografiche di tutti i tipi, ottiche, filtri, cavalletti. Dalla mia esperienza pluriennale però ho imparato che: le fotografie più belle si fanno con il cuore quindi una sola macchina fotografica con un solo obbiettivo montato, possibilmente il più funzionale per ogni situazione, basta e avanza. Il cavalletto si può riprodurre in natura, così come in città e in ogni dove, basta un po' di fantasia. Filtri, filtrini e filtretti lasciano il posto ad un solo filtro, il migliore. Le trenta schede SD possono rimanere a casa che ne basteranno due o tre, esagerando pure, la custodia impermeabile per la macchina invece è obbligatoria così come le batterie di ricambio (da tenere sempre cariche).

Lo zaino fotografico si riduce quindi ad una custodia contenente un filtro, due SD card, "il trench" della fotocamera, le batterie e il carica batterie. Alla quale fa seguito un altro astuccio con il celebre Power Bank da migliaia di mAh per lo smartphone che le Instagram Stories poi sennò chi le pubblica!

Addosso un parka con sotto un pellicciotto smanicato, lo scaldacollo e si parte leggeri.

Viaggiare leggeri è il mio mantra.

Ripeto sempre che siamo viaggiatori non fashionisti incalliti, stiamo partendo per collezionare ricordi e non per fare sfilate di moda, anche perchè è sempre bene tenere un profilo basso quando si viaggia per evitare di attirare l'attenzione di ladruncoli patentati. Quindi 6 giorni e 6 cambi sì, ma solo di mutante e calze. I pantaloni messi due giorni non puzzeranno, non succede nulla se avete un solo paio di scarpe e tre maglioni.

State partendo per andare a scoprire una parte di mondo a voi sconosciuta, per fare esperienze che vi porterete dentro per sempre, per vivere nuove emozioni, viaggiate leggeri.

E' questo l'unico mio segreto.

 ***

Vi serve un pizzico d'ispirazione per la vostra prossima meta? Provate a cercare la destinazione per il vostro prossimo viaggio su momondo e ricordate di viaggiare leggeri!

#admomondo #owtravelers

Tags: momondo

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