Come organizzare un road trip (con bambini)

Chi mi conosce e chi mi segue sa bene che i road trip sono i miei viaggi preferiti perché di quel viaggio io posso scegliere tutto, non ci sono orari, non c’è fretta, non c’è nemmeno bisogno di organizzare tutto nel minimo dettaglio perché è strada facendo che decido dove e per quanto fermarmi. Il road trip è libertà, divertimento, improvvisazione, magia. E, quando ho i bambini dietro, ormai ragazzi, è anche il modo di viaggiare più semplice per gestire i loro bisogni.

Ma vediamo nel particolare come organizzare un road trip impeccabile.

DOVE ANDARE?

Scegliete la vostra meta finale o più di una, come spesso accade a me. Considerando da dove partite, cercate su Google Maps il percorso e lasciatevi ispirare da nomi, storie, sentito dire, curve, scorciatoie… E’ così che nascono i miei viaggi. Dove voglio andare? Allora per arrivare lì passerò qui, forse qui e anche qua. Calcolate le distanze e iniziate a fare il punto di quante tappe vorreste fare sia in giornata che per fermarvi a dormire, ma senza programmare troppo, lasciatevi guidare dalla curiosità del momento, da cartelli colorati, dai nomi di località particolari, dalle stranezze che capiteranno strada facendo e, perchè no, dagli imprevisti (e ce ne saranno parecchi, credetemi).

CON QUALE MEZZO DI TRASPORTO?

Una volta capito quanti chilometri più o meno andrete a fare, facendo un rapido calcolo anche del costo totale approssimativo di gasolio/benzina (io non lo faccio per evitare infarti pre-partenza!), è arrivato il momento di far controllare la vostra macchina (o il camper). Se di proprietà assicuratevi che prima di partire faccia un pit-stop in officina e uno dal gommista, se decidete invece di prenderne una a noleggio, allora iniziate sin da subito a vedere quale compagnia di autonoleggio sia la più vantaggiosa, assicuratevi di scegliere l'auto più comoda e che abbia tutte le coperture assicurative del caso. Se viaggiate all'estero mi raccomando informatevi prima sulle regole stradali, sui limiti di velocità, sui costi dei pedaggi. In caso ci siano grosse distanze da coprire prima di arrivare a una data destinazione e non prevedete fermate, potete ripagarvi una parte della benzina ed evitare di viaggiare da soli (se siete soli) ospitando un viaggiatore BlaBlaCar. A me è capitato tre volte l’anno scorso e mi son trovata benissimo.

COSA METTERE IN AUTO?

Percorso ideato, macchina scelta e/o controllata, ora che si fa? Organizziamo tutto ciò che all’interno della nostra voiture ci accompagnerà nel nostro lungo on the road. Cartina dentro al cruscotto perchè fa più figo del navigatore e anche perché Google Maps non sempre funziona (un giorno mi ha portato nella piazzola di un carcere!); borsa a frigo che fungerà da frigo bar di ultima generazione con un quantitativo d’acqua pari al fabbisogno del Mozambico; cuscini (quelli piccoli da divano) che per il pisolino tra un chilometro e l’altro sono perfetti; cingomme, caramelle, fazzoletti e salviettine umidificate per il panino dell’ultimo minuto mangiato lontano dalla civiltà; caricabatterie da auto per i dispositivi elettronici; merendine tappa buchi a lunga scadenza (per le urgenze di fame i crackers sono il top e piacciono a grandi e piccini) e poi tanti cd musicali per tutte quelle volte che attraverserete strade disperse dove non prende nemmeno RadioMaria e che, alla fine, diverranno la colonna sonora del vostro viaggio (la mia l’anno scorso, considerato che viaggiavo con i due quasi-adolescenti a bordo, è stata “Vorrei ma non posto” di J-Ax & Fedez).

DOVE DORMIRE?

Ok, la macchina l’abbiamo trasformata in camper, l’itinerario diventa sempre più nitido e con esso si fa strada un pensiero insistente: dove dormire? Tre son le cose che potete fare. Prenotare tutte le strutture dove volete fermarvi e giostrarvi così solo le ore diurne. Io scelgo sempre questa prima soluzione (b&b o camping) perchè viaggiando da sempre con bambini trovo sia il sistema migliore per la loro sicurezza e per il loro riposo. Trasformarvi in 'walking', prenotando di passaggio. L'unica pecca di questa soluzione è che dipende dalla zona, non riuscirete a trovare un posto letto perchè magari molto turistica o perchè l'esatto contrario. Optare per il campeggio libero, fermare la macchina e montare la tenda con, ovviamente, tutto il rispetto della zona circostante, che sia un bosco, una spiaggia o un campo di fiori. In tutto il territorio italiano, sebbene manchi una regolamentazione precisa a livello nazionale, quando non viene visibilmente resa nota una normativa da Comuni, Province e Regioni attraverso la cartellonistica, il campeggio libero è permesso e possibile. Non solo, il campeggio inteso come montaggio di tenda fino a 48 ore o comunque nelle ore diurne, diviene lecito dal tramonto all'alba anche dove esplicitamente vietato. Io la tenda ce l'ho sempre dietro proprio per il "non si sa mai" (la potete acquistare qui, facile da montare e leggera).

COME FARE LA VALIGIA?

Ora avete tutto. L'itinerario, la macchina, tutto il necessario a sopravvivere anche in zone disperse, sapete dove dormire... ma la valigia per un road trip, come si fa? Con lo stretto necessario. Non deve esistere "vabbè tanto sono in macchina posso portare tutto" o "nel dubbio porto anche questo". Che siate soli o con bambini, una valigia a testa basta e avanza, in tutte le stagioni dell'anno. I pantaloni messi per due giorni di seguito non puzzeranno, non succede nulla se avete solo un paio di scarpe, un paio di infradito, due costumi e tre magliette. State partendo per andare a scoprire una parte di mondo a voi sconosciuta, per fare esperienze che vi porterete dentro per sempre, per vivere nuove emozioni, viaggiate leggeri. I vestiti si lavano strada facendo, le lavanderie a gettoni si trovano ovunque, in campeggio un goccio di detersivo e nel lavandino quelle magliette le lavate in un lampo. I bambini prendono esempio da voi, se la mamma ha una piccola valigia, loro capiranno che va bene la loro valigetta. E, in ogni caso, se dimenticate qualcosa potete comprarla quando arrivate a destinazione.

Ora siete ufficialmente pronti. Non mi resta che augurare a tutti... BUON VIAGGIO!

Tags: comefare, sardegnantheroad

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