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Cose da fare nella provincia di Oristano – MAIMONI, la spiaggia (ultima tappa)

L’ultima tappa della mia Sardegna on the road per l’estate 2015, tocca nuovamente la Penisola del Sinis che avevo lasciato da San Salvatore. Percorrendo la strada inversa per andare a S’Archittu, siamo arrivati ai piedi dell’Area MarinaProtetta Penisola del Sinis – Isola di Mal di Ventre.

Istituita con Legge 979 del 1982, l’area occupa una superficie di 25 mila ettari ed è suddivisa in più zone con diversi gradi di tutela.

Il territorio del Sinis è selvaggio, gli interventi artificiali sono avvenuti per gran parte nei campi agricoli nel rispetto totale della Natura; sulle coste non ci sono costruzioni mostruose destinate all’industria turistica, è tutto molto tranquillo, rilassato, non c’è turismo di massa. E questo è il punto di forza del litorale alle spalle di Cabras. Una bellezza nascosta, semplicemente disarmante che incide la nostra memoria. La mia sesta tappa è la spiaggia, nel litorale di quarzo, di Maimoni. Non l’avevo mai sentita nominare. Eclissata dalla gettonatissima Is Arutas, sua cugina, la spiaggia di Maimonisi trova sulla stessa lunghissima fascia costiera come anche la spiaggia diMari Ermi.

Sono le spiagge di quarzo, dei chicchi di riso, dove la finissima sabbia ambrata della battigia incontra sassolini luccicanti dalle sfumature rosa, verde e bianco candido che donano all’ acqua gradazioni sempre nuove. Una più bella dell’altra, non hanno nulla da invidiarsi. Si contraddistinguono dagli altri lidi sardi perché composte da granito porfirico, e non da roccia calcarea, che ha dato origine ai piccoli granellini che vediamo oggi. La sensazione di solletico quando ci si cammina, un massaggio per tutto il corpo. Non finivo più di fotografare ogni singolo chicco, le nuances tra il pastello e il costante luccichio sotto i raggi del caldo sole. E GUAI A CHI NE PORTA VIA ANCHE SOLO UNO!!!!

La spiaggia, ahimè, l’ho beccata con il maestrale, per la felicità dei wind-surfers, ma se siete fortunati e la visitate in un giorno di calma piatta è spettacolare! I tanto acclamati Caraibi non reggono il confronto. Io ci son voluta fortemente andare dopo aver visto foto meravigliose su Instagram!

Nonostante i cavalloni, e con la massima attenzione, mi son tuffata (in riva!) e ci ho dato dentro con il mio solito spirito puerile

Maimoni è dotata di un ampio parcheggio a pagamento e di un buon punto ristoro ( S’acqua mala che è più simile ad un cottage anglosassone). Ci si arriva percorrendo da San Giovanni di Sinis la Strada Provinciale 6 in direzione Cabras e svoltando a sinistra in un sentiero non asfaltato per circa 3 km. (Il cartello c’è, tranquilli!)

Essendo mare aperto l’attenzione non è mai troppa, quando il vento batte è sconsigliato entrare in acqua perché la forza (e l’altezza poi!) delle onde è superiore alla nostra capacità di ragionare per evitare di buttarsi (vedi sopra)! A tal proposito, sarebbe l’ideale che il Comune di Cabras provvedesse a fornire alla bella spiaggia un paio di bagnini e una bandierina multicolor (visto che fa pagare i parcheggi!), io non ne ho visto traccia. Eppure era pieno agosto!

Nonostante il maestrale, l’ultima tappa è degna dell’intero straordinario mini-viaggio ontheroad. Felice me ne rientro in Gallura con gli occhi sazi di bellezza e la mente strapiena di nuove impressionanti scoperte.

Questa è la mia Sardegna, terra che non delude mai.

BUON VIAGGIO A TUTTI VOI!

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