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Posti da vedere prima di morire: la Lapponia Finlandese

Quando mi chiedono dove son stata, mi guardano con aria stupita e incredula dopo aver udito la mia risposta. Sì, non è il viaggio che tutti si aspettano, soprattutto durante i mesi più freddi.

Però avevo davvero voglia di scoprire un nuovo mondo, anche se freddo e buio (ci son stata a dicembre). Un desiderio immenso di andare oltre i miei personali confini.

Il Circolo Polare Artico è un luogo di nuove scoperte dove tutte le certezze di una vita vengono meno: la notte, il giorno, il sole, la luna, la luce e il buio danno vita ad una realtà surreale lontana dalla nostra concezione.

A tutto ciò si somma la neve con i suoi ovattati silenzi, la magica presenza di Babbo Natale, quello vero, l’aurora boreale con i suoi colori in movimento, i docili animali dalle silenziose falcate, i profumi nuovi da dentro le cucine, di mirtilli freschi e di zuppe calde, il mistero degli sciamani e gli sguardi smarriti ed eccitati di pochi coraggiosi viaggiatori.

Il silenzio delle foreste mentre su una slitta una renna mi trascinava è ciò che non dimenticherò mai.

Come non scorderò la speranza, dentro una bufera di neve, di intravedere l’aurora boreale, stesa a terra, come d’estate in spiaggia sotto le stelle. Aspettare nella infinita notte polare un raggio di luce, scaldarsi nelle tende e apprendere i segreti dello sciamanesimo nordico.

Il ritrovarsi in mezzo a decine di sconosciuti attorno ad un fuoco a gustare cioccolata calda, nel bel mezzo del nulla. Lontani dal frastuono delle città, delle nostre vite, ascoltando solamente quell’allevatore di renne che ci narrava, senza parlare, la sua vita. Condividerla con lui per quelle poche ore di tremolante luce aranciata è stato pazzesco.

Incontrare il buon uomo di rosso vestito e vedere l’espressione attonita del mio bambino. Crederci fa così bene al cuore…

Addormentarsi dentro un igloo, un autentico igloo di ghiaccio e neve, respirarne l’aria gelida accucciata dentro un sacco a pelo rovente. Forse l’esperienza più straordinaria mai fatta. Aprire gli occhi al mattino e rendersi conto di non aver sognato, ho veramente dormito tranquillamente a meno tre gradi!

Sudare dentro una sauna, quasi obbligatoria in quei Paesi, e ascoltare la stanchezza lasciare il corpo mentre il dolce ricordo di ciò appena vissuto andava ramificandosi dentro le arterie.

Una luna gigante è comparsa tra le fronde degli abeti, rosea, ogni dettaglio dei suoi crateri visibile ad occhio nudo. Inseguirla mentre gioca a nascondino fra i rami biancolini e scivolare dentro un lago, per fortuna ghiacciato.

Le poche ore di luce ti fanno apprezzare ogni cosa tre volte di più; la notte perenne è la bacchetta magica di una fata: le luci di Natale, un cielo zeppo di nuvole dai riflessi gialli, lo scintillio dei fiocchi di neve e delle sculture di ghiaccio.

Il rispetto per quella Natura lassù così dura. Vivono in simbiosi senza mai lamentarsi gli uni dell’altra. Una grande madre che protegge i suoi piccoli abitanti che di Lei hanno una cura indicibile.

Una terra fredda la Lapponia ma che scalda cuore e mente, inaspettatamente.

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Per volare in Lapponia: FinnAir.com

Per soggiornare in Lapponia: Guesthouse Borealis

Per le escursioni in Lapponia: Lapland Welcome

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Se avete bisogno di consigli o info chiedetemi, sarò felice di aiutarVi attraverso la mia esperienza!

* BUON VIAGGIO A TUTTI *

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