Dicembre ad Alghero - #MésQueUnMes

Dici Alghero, dici estate. E invece no, perchè la cittadina catalana offre, anche durante i mesi freddi, una vacanza indimenticabile e, soprattutto, magica.

Nell'attesa delle festività natalizie e del celebre scoppiettante Cap d'Any (quest'anno allietato dagli Ofenbach e da Samuel), il Comune di Alghero ha stilato un ricco programma di eventi per grandi e piccini che risponde al nome di #MésQueUnMes (per tutto il programma clicca qui).

Dal 5 dicembre al 20 gennaio la noia invernale sarà bandita: spettacoli, artisti internazionali, concerti, mostre d'arte, proiezioni e i tanto attesi mercatini di Natale animeranno le vie del centro, sotto una scenografia fatta di luci originali e morbidi colori.

eLuceFu - Alghero 
eLuceFu - Alghero

Con il luminoso allestimento eLuceFu le vie principali del centro storico brillano ancor di più e, mentre si passeggia sotto lanterne che emanano una calda luce, ci si sente avvolti in un abbraccio, immersi nella più bella delle atmosfere natalizie.

Il progetto curato da Tonino Serra e Giorgio Donini, ha visto la collaborazione dello stilista Antonio Marras: dai materiali di recupero del Giro d'Italia e con i tessuti donati dallo strepitoso couturier sardo, sono nate centinaia di leggere lanterne, le cui stoffe son state cucite a mano dagli studenti del liceo artistico algherese. Patchwork di panni, ferro e colori che ha dato vita anche al grande albero di Natale montato in Piazza Porta Terra, acceso la sera dell'8 dicembre.

Ero lì proprio in quel momento, quando, trascinata dalle melodie natalizie della banda musicale, la piramide delle 90 lanterne colorate si è d'improvviso illuminata. Uno scrosciare di mani felici, flash e sguardi curiosi ha accompagnato la mezzora successiva, la magia del Natale ad Alghero è iniziata proprio in quell'istante.

O, forse, in quell'istante mi son resa conto del fatto che la magia di una quasi invernale Alghero mi aveva già travolto qualche ora prima, a prescindere dalle stelle di natale e dai piccoli abeti rossi che abbelliscono vetrine, piazze e viuzze nascoste, dalle lanterne che dondolano leggere, dai ricchi addobbi sui banconi dei bar e sulle porte dei ristoranti.

Natale ad Alghero
Natale ad Alghero

L'ultima volta che sono andata ad Alghero, avevo tanti chili in meno e anche tanti sogni in meno nel cassetto, era il 2012, ricordo solo il mare, l'orizzonte infinito. Ma prima ancora ci andai che avevo 9 anni, mi ricordo bene solo un particolare: il corallo in vendita in piccole boccette di vetro dentro graziose botteghe fra strette viuzze e ricordo che io volevo fortemente quel prezioso tesoro rosso. Ma c'è un ricordo, non mio, che mi lega ad Alghero da sempre: il viaggio di nozze dei miei genitori, durò il tempo di un'alba e di un tramonto ma per loro è un ricordo prezioso. Tanto quanto quel corallo che io fortissimamente volli, tanto quanto i sogni con i quali io questa volta sono arrivata ad Alghero.

C'è stata la focaccia de Il Milese prima, un'istituzione in città, il benvenuto ufficiale e goloso nella capitale della Riviera del Corallo, una lunga passeggiata sui bastioni nel silenzio di una giornata di vento invernale, poi.

Un assaggio di panorami sconfinati dall'alto delle terrazze dell'Alberghiero in Piazza Sulis, aperto in via del tutto eccezionale per noi instagrammiani ossessionati dallo scatto perfetto, con vista sulle coloratissime maioliche della cupola di San Michele che, sotto un cielo che prometteva tempesta, irradiava di luce anche il mare in burrasca.

Un incontro curioso con l'eccentrica artista Daniela Usai in Piazza Santa Maria, proprio sotto la Cattedrale, le cui mani sporche di pittura avrei continuato a fotografare per ore e poi una Cattedrale che mi ha sconvolto con la sua facciata neoclassica che è stata come un pugno in un occhio. Interni mastodontici e spettacolari però hanno compensato quella sensazione di perdita dell'equilibrio davanti a qualcosa che non ci si aspetta di trovare, soprattutto affianco ad un iconico campanile tardogotico.

Sui Bastioni di Alghero
Sui Bastioni di Alghero

C'è stato un delizioso pranzo dal profumo di mare al Ristorante Gioberti nel quale storia e bellezza, oltre che nelle mura spoglie di pietra, si amalgamano negli ottimi piatti di pesce, una cioccolata calda bevuta all'aperto ma nel tepore di una compagnia dal sapore di famiglia.

E ancora passeggiate dentro un taciturno centro storico, fra i panni stesi sulle alte palazzine gialle, archi segreti e locali ormai vuoti. Passeggiate sulle note dell'inverno, forse uno dei più bei periodi dell'anno nel quale gustare la bellezza autentica di gioielli sardi incastonati fra mare e leggende, torri e origini lontane, tetti rossi e tradizioni che da quel mare smeraldo arrivano, restano e ti accompagnano.

Sì, Alghero è magica e a Natale lo è un po' di più.

Tags: nataleinsardegna, alghero, cosafareadalghero

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