Posti imperdibili in Sardegna - Villasimius (CA)

Camminare lungo la navata centrale dei musei più famosi al mondo, in mezzo a dipinti che rasentano la perfezione, ti rende così fiero di appartenere al genere umano, a quelle menti geniali che hanno pensato, studiato e rovesciato su tela i loro segreti, i loro problemi, le loro storie personali, dando vita ad un patrimonio artistico dal valore incommensurabile.

Una metafora per spiegare meglio cosa si incontra se da Cagliari, si imbocca la strada panoramica (in alcuni punti a picco sul mare!) che porta a Villasimius. Una mostra pittorica naturale lunga 40 km, un quadro dopo l’altro, un acquerello azzurro disteso su una collina verde di qui, una tempera turchese sotto grigie scogliere di là. Sono dipinti su tela di una Madre Natura che ha voluto esagerare, elargendo estrema perfezione ai colori, alle forme, ai profumi di una terra molte volte dimenticata da tutti, canzonata da molti, rispettata da pochi.

Cala Regina, Geremeas, Torre delle Stelle, Solanas, le piccole località marine, sconosciute ai più, da attraversare per arrivare a Villasimius. Pietre di cristalli tra i più rari incastonate tra le cale granitiche più belle della Sardegna. Il mare che accarezza le bianche spiagge è un arcobaleno nei toni del turchese che la verde macchia mediterranea incornicia.

Silenzio, pace dei sensi. Grande orgoglio di appartenere ad una terra che mai finisce di stupirmi, che mai riuscirà a farmi rimanere indifferente davanti ai suoi spettacoli selvaggi ed inviolati.

L’arrivo a Villasimius lascia a bocca aperta. Ogni parola sembra essere superflua. Anzi. Qualcosa mi è subito frullato per la testa.

…pensare che la Costa Smeralda sia altrettanto meravigliosa ma contrariamente a questo posto, così corrotta, inquinata da una vita irreale che le scorre nelle vene dagli anni ’60, così esaltata dalla massa di nababbi, decantata da chi si è accontentato di un paio di strutture ricettive per distruggere un patrimonio naturale immenso. Paradossalmente poi subito un altro pensiero si è fatto strada. Perché solo alla Costa Smeralda la vita facile (seppur con grandi sacrifici di Madre Natura), anche se per pochi mesi l’anno, e qui che c’è ancor bisogno di posti di lavoro, visto che molti emigrano ancora al nord, no? Il capolavoro naturale è pressoché simile! Ma vabbè …. Ai posteri lasciamo l’ardua sentenza!

Capo Boi, Campu Longu, Porto Sa Ruxi, spiaggia della Fortezza Vecchia, Porto Giunco e lo stagno di Notteri, Capo Carbonara e l’Isola dei Cavoli sono alcuni dei luoghi più belli che ho visitato nel territorio di Villasimius; grazie al loro incanto, il Comune gode di una incredibile fama come località turistica di grande pregio naturale ma anche culturale. Le costruzioni storiche che puntellano le scogliere, appartenenti al XIV e al XVI, sono libri aperti sui quali si può facilmente leggere la storia del piccolo borgo di Carbonara nato intorno al 1812, diventato Villasimius nel 1862. La Fortezza Vecchia,la Torre di Porto Giunco, la Torre di San Luigi e il faro dell’Isola dei Cavoli conferiscono all’Area Marina Protetta di Capo Carbonara, quella nota in più.

Nella lista delle 101 cose da fare prima di morire, annotate il paradiso di Villasimius!!!

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